IL MINISTERO SACERDOTALE ( O LITURGICO)

In Parrocchia è costituito ed operante il Centro Pastorale Sacerdotale, che ha il compito di promuovere e coordinare tutto quanto si riferisce al ministero sacerdotale della Liturgia di tutte le forme di culto.

Il Centro Pastorale Sacerdotale, che comprende tutti gli operatori pastorali che lavorano nel settore (ministranti, lettori, cantori, commentatori, custode del tempio, Apostolato della Preghiera, ministri straordinari dell’Eucaristia, ecc.) è animata da un responsabile designato dal Parroco.

Prima preoccupazione del Centro Pastorale Sacerdotale è promuovere la proclamazione e la diffusione del «vangelo del sacerdozio comune del Popolo di Dio», condizione perché i fedeli, formatasi una vera coscienza sacerdotale, possano partecipare vivamente alla Liturgia penetrandone il mistero.

La garanzia della verità dei Sacramenti implica la corrispondenza tra i segni che si pongono e la consapevolezza della realtà da essi significata. La catechesi sacramentale  ricorre periodicamente nella prassi pastorale della Parrocchia a tutti i livelli, accompagnata esemplarmente dal rispetto dei segni sacramentali e dalla fedeltà alle leggi liturgiche stabilite dalle competenti Autorità ecclesiastiche.

Nessuno è padrone della Liturgia, neppure il Vescovo, ma tutti ne sono servi (ministri). La Celebrazione dell’Eucaristia genera, fa’ crescere e consolida la Chiesa, Comunità Cristiana: essa deve essere al centro della vita cristiana e dell’attività pastorale e missionaria della comunità e dei singoli fedeli.

L’Eucaristia domenicale è la Pasqua settimanale.

L’Eucaristia è il sacramento dell’alleanza con Dio (cioè di tutti noi con Dio). È il momento della maggiore effusione dello Spirito Santo. È assolutamente necessario che l’Eucaristia sia celebrata in maniera da consentire a tutti i fedeli di prendere parte intelligentemente e responsabilmente a tutta l’azione liturgica, come ad un evento di salvezza, carico di infinita forza trasformatrice per le singole persone, per la comunità ecclesiale e per il mondo intero.

La celebrazione eucaristica è il culmine e la fonte di ogni evangelizzazione, un momento decisivo della vita cristiana.

In tutte le Messe festive è d’obbligo l’omelia intonata al mistero che si celebra. L’omelia, breve,  rapporta la Parola di Dio alle situazioni e agli eventi vissuti dalla comunità.

Si educano i fedeli a partecipare anche alle altre forme di culto, quali la Liturgia delle Ore, la Liturgia della Parola, l’Adorazione al SS. Sacramento, ecc.

Laici di ambo i sessi possono essere abilitati al Ministero Straordinario dell’Eucaristia su proposta dei rispettivi Parroci e dopo la preparazione effettuata presso il Competente Ufficio della Curia arcivescovile.

I Parroci curino che ricevano la Comunione eucaristica, specialmente nelle Domeniche e nelle feste, i fedeli malati degenti nelle case e gli anziani che non possono uscire di casa.

Essi hanno il diritto di ricevere il Pane di vita eterna, sacramento pasquale, anche a motivo della loro infermità.

In parrocchia è presente un congruo numero di Ministri straordinari della Comunione eucaristica bene istruiti, operatori di comunione dei malati con Cristo e con la Chiesa mediante l’annuncio della Parola, la preghiera e il sacramento del Corpo di Cristo.

Ad essi, la Domenica, viene consegnata l’Eucaristia alla fine della Messa e prima del congedo missionario. Durante la Messa preghiamo per i malati e gli anziani impediti ai quali si porta l’Eucaristia. (DAL 30º SINODO DELLA CHIESA DI NAPOLI)